L’inferiorità mentale della donna

Un evergreen del pensiero reazionario tra musica e parole

Immagine: 23 novembre
© Fondazione Luigi Bon - Fondazione Luigi Bon

Cos'è

di Giovanna Gra

liberamente ispirato al trattato “L’inferiorità mentale della donna” di Paul Julius Moebius

con Veronica Pivetti

e con Cristian Ruiz

regia Gra&Mramor

produzione ArtistiAssociati – Centro di produzione teatrale

in collaborazione con Pigra Srl

“Come stanno le cose riguardo ai sessi?
Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi, cervello corto”. Esordisce così Paul Julius Moebius – assistente nella sezione di neurologia di Lipsia – nel piccolo compendio “L’inferiorità mentale della donna” scritto nel 1900, opportunamente definito un evergreen del pensiero reazionario.

Donne dotate di crani piccoli, peso del cervello insufficiente… secondo Moebius le signore sono provviste di una totale mancanza di giudizi propri. “Per giunta dopo poche gravidanze decadono e, come si dice molto volgarmente, rimbambiscono”. Non solo. Le donne che pretendono di pensare sono moleste e “la riflessione non fa che renderle peggiori”.

A queste dichiarazioni fa eco il medico, antropologo, giurista e criminologo italiano Cesare Lombroso: le donne mentono e spesso uccidono, lo dicono i proverbi di tutte le regioni.

Con questo spettacolo, impreziosito da deliranti misurazioni dell’indice cefalico, a cui Veronica si sottopone con la sua ironia, si raggiunge l’acme della cultura maschilista. Paziente lei stessa – causa una passata depressione – Pivetti non manca di raccontare al pubblico alcuni singolari episodi personali e di ricordare, con le parole di Lombroso, che… “il maschio è una femmina più perfetta”.

A chi è rivolto

Tutti i cittadini

Luogo

Date e orari

23
Nov
Inizio evento 20:30 - Fine evento 22:30

Costi

https://www.fondazionebon.com/info-biglietteria/

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: Venerdì, 31 Ottobre 2025